Escursione delle casere Poujac

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SEGNAVIA BIANCO-ROSSO CONTRADDISTINTO DALLA LETTERA “M”
Si parte dall’Osteria con Cucina “La Zucule” salendo verso la piazza principale del paese (680 mt.) e da qui si prosegue in direzione della chiesa passando poi a sinistra della stessa. Circa 100 metri più avanti si scende lungo la scalinata, parzialmente costruita con lastre di porfido, per raggiungere il piazzale antistante il Ristoro Terminal (0,7 km - 636 mt.).
Si prosegue percorrendo un tratto in piacevole falsopiano lungo la strada comunale che conduce a Micottis.
Cammin facendo si incontra sulla destra una prima casera con un recinto costruito con traversine ferroviarie e sulla sinistra, dove la vegetazione è meno fitta, si può ammirare un bel panorama sul fondovalle, verso Lusevera, Micottis e le catene dei monti Postoncicco e Cuarnan (1,6 km - 641 mt.).
Appena superata una doppia curva inizia un muretto in pietra sulla parte destra della carreggiata (2,3 km - 641 mt.) e poco più avanti si raggiunge una piazzola (2,4 km - 638 mt.) dove si incrocia il Circuito Panoramico che provenie da Micottis.
Qui si imbocca una carrareccia che dopo qualche centinaio di metri passa a fianco di un’altra casera recintata e di una piccola coltivazione di alberi da frutta. Poco più avanti è possibile ammirare un bel panorama sul Gran Monte con la cima più alta del M.te Briniza di 1636 mt. e sull’abitato di Monteaperta con l’antica chiesetta della SS. Trinità in primo piano. La pista prosegue in mezzo ad una fitta vegetazione costituita da castagni, frassini, faggi che con la loro ombra rendono gradevole il cammino anche nelle più torride giornate estive.
Nel periodo primaverile è possibile scorgere anche le bianche chiome di numerosi ciliegi. Fino a qualche decina d’anni fa tutti i terreni ai lati della carrareccia venivano regolarmente sfalciati, ma ora sono stati colonizzati da noccioli di notevoli dimensioni.
Dopo circa 900 metri dall’inizio della carrareccia si giunge in località Casere Poujac dove sulla destra, leggermente in alto, troviamo un gruppo di casere parzialmente diroccate. Poco più avanti si raggiunge uno slargo a lato del quale c’è una baita ripristinata e recintata (3,3 km - 640 mt.) e qui inizia, sulla destra, il sentiero che riporta a Villanova delle Grotte. Nel primo tratto il fondo è parzialmente formato da scalini in pietra mentre ai lati, per brevi tratti, si costeggiano muri a secco ancora ben conservati. Dove termina il lastricato il fondo è prevalentemente costituito da terra battuta.
Il tragitto alterna tratti in falsopiano a brevi salite che nei periodi di maggior umidità potrebbero risultare scivolose. In qualche punto dell’itinerario piccoli smottamenti ne restringono parzialmente la larghezza. Dopo 500 metri dall’inizio del sentiero si raggiunge quota 711 mt. e poco più avanti inizia l’ultima asperità che porta al punto più alto dell’escursione (4,2 km - 735 mt.) a destra del M.te Lanta ( 764 mt.).
Lungo il percorso si attraversano boschi ricchi di fascino, accentuato dalla calma e dal silenzio che li pervade interrotti solo dal discreto cicaleccio dei suoi abitanti: cinciallegre, merli e scoiattoli. E’ abbastanza frequente anche imbattersi in qualche capriolo od altri animali selvatici. La presenza dei cinghiali e dei tassi è segnalata da segni di scavi nel terreno conseguenza della loro costante ricerca di tuberi e di rizomi.
Raggiunto il punto più alto dell’itinerario inizia la discesa che va affrontata con una certa prudenza poiché alcuni tratti possono risultare scivolosi. Sulla destra del sentiero, a discesa appena iniziata, si trova il confine dei tre Comuni. E’ in questo punto infatti che si incrociano il confini amministrativi dei Comuni di Lusevera, di Nimis e di Taipana. Al termine della discesa un breve falsopiano conduce ad un serbatoio di acqua con una fontanella (4,4 km - 700 mt.) nei pressi del quale partono due sentieri.
Si imbocca quello più a sinistra che scende abbastanza lentamente per raccordarsi poi con una pista forestale (4,9 km - 605 mt.) che procede verso sinistra in falsopiano fino a raggiungere la strada che collega Villanova delle Grotte a B.go Vigant (5,2 km - 600 mt.), piccola e sperduta frazione del Comune di Nimis.
Da qui si prosegue ancora a sinistra per abbandonare definitivamente l’asfalto ed anche il Circuito del Monte Bernadia. Dopo circa 300 metri si imbocca il sentiero che riporta alla piazza di Villanova delle Grotte (5,3 km - 595 mt.). Superati alcuni scalini si prosegue verso sinistra e dopo alcune decine di metri ci si addentra nell’ennesimo boschetto di conifere. A destra dopo aver superato una decina di scalini si può salire verso l’ingresso della grotta Dovizza della quale si consiglia la visita. Poiché il sentiero è privo di uscita al termine della visita bisogna necessariamente ritornare sui propri passi.
Al lati il sentiero è costeggiato da muri a secco, ben conservati, che in alcuni tratti raggiungono anche un metro e mezzo d’altezza. Il sentiero si trasforma poi in carrareccia e passa alla sinistra di un depuratore (5,6 km - 640 mt.) per raggiungere poi la strada asfaltata e le prime abitazioni di B.go Zajama. Si continua diritti fino ad un’abitazione contraddistinta da un dipinto sulla parete (6,0 km - 660 mt.) e sulla destra della stessa si imbocca una scalinata che sale verso la chiesa del paese. Dopo i primi scalini è visibile a sinistra il vecchio ingresso alla grotta di Villanova scoperta nel 1925. L’escursione termina dopo qualche centinaio di metri sulla piazza della chiesa da dove si può ammirare un ampio panorama su tutta l’Alta Val Torre e sulle catene dei monti che la circondano. Per la bellezza della veduta la piazza di Villanova viene definita il “Balcone sull’Alta Val Torre”.

NOTE: L’itinerario non presenta grosse difficoltà se si esclude la modesta salita di circa 800 metri che inizia subito dopo il terzo km e la successiva breve ma insidiosa discesa.
Quest’escursione può essere abbinata a quella dell’abisso di Vigant e per far ciò è sufficiente proseguire verso B.go Vigant seguendo le indicazioni D e L dopo aver raggiunto la rotabile che collega Villanova a B.go Vigant. Le due escursioni misurano complessivamente circa 11 km.
Ai soli fini delle timbrature vengono riconosciuti 12 km.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: circa 200 mt.
SVILUPPO COMPLESSIVO DELL’ESCURSIONE: 6 km
PUNTO PIU’ ALTO: pressi M.te Lanta 735 mt.
PUNTO PIU’ BASSO: inizio sentiero su strada Villanova-Vigant – 580 mt.

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