Punta di Montemaggiore
Si tratta di un percorso anulare nell’ambito del Passo Tanamea, particolarmente interessante per l’aspetto naturalistico e paesaggistico e agevole per il non eccessivo dislivello. Si sale lungo il sentiero CAI N.711 (anche Sentiero Italia) , si attraversa la cresta verso Punta di Montemaggiore col sentiero CAI n.742 e si ridiscende a Passo Tanamea con il sentiero naturalistico del M. Starmaz.
Da Passo Tanamea ( m.851) si percorre parte della pista forestale utilizzata d’inverno per lo sci da fondo e dopo circa 400 m. si imbocca il sentiero CAI n. 711 ( nei pressi della ex Casera Menon ), attraverso il quale si sale nella faggeta del versante settentrionale del Gran Monte. Il buon sentiero con molte svolte via via sempre più strette, consente di guadagnare facilmente quota.
Usciti nella parte superiore del Brinuie si entra poi nella conca prativa e incespugliata dell’ ex casera Cuntia (m.1352).
Dopo aver superato la conca si guadagna la Sella Kriz ed il bivio con il sentiero CAI n. 742 (m.1529). In vetta il panorama è vastissimo e viene offerta l’occasione per osservare una flora alpina di notevole interesse.
Abbandonato il sentiero per il Briniza, si segue lungamente l’ampio crestone prativo della Punta Lausciovizza (m.1615), oltre la quale si raggiunge la Punta di Montemaggiore (m.1613 – libro e timbro di vetta).
Qui abbiamo il più ampio panorama che si può osservare dalle alture che circondano l’Alta Val Torre (il maestoso monte Canin, il Tricorno, la pianura friulana fino al mare, parte del Comune di Lusevera, le località del Comune di Taipana ed alcuni paesi della vicina Slovenia tra cui Breginj).
Dalla vetta si prosegue lungo la cresta nord-est, rocciosa e prativa , per scendere alla Sella Riobianco e dopo aver abbandonato il sentiero n.742 che a destra scende a Montemaggiore , si prosegue a sinistra (nord)
Lungo il sentiero naturalistico del M.Starmaz che dopo un ampio giro sui versanti est e nord del M.Brieschi, scende alla forcella boscosa a nord del M.Starmaz (m.1304), all’interno della densa faggeta montana (si consiglia la massima attenzione nel seguire la segnavia CAI). Dopo una brevissima risalita si guadagna la cima dello stesso monte ( 1330 m.) sul versante nord, dal quale si scende ancora ripidamente, per tratti nell’alveo del rio, generalmente asciutto. Oltrepassati i resti della Casera omonima (1090 m.) si traversa, con ampio giro pianeggiante verso ovest, nella faggeta submontana, uscendo successivamente nei pressi di Passo Tanamea vicino al ponte sul Rio Bianco.
ALTERNATIVA: dopo 40 minuti di salita anziché proseguire a destra è possibile imboccare il sentiero a sinistra che porta al Ricovero ANA di Montemaggiore. Trattasi di un ex ospedale militare della Grande Guerra che ha resistito a continui saccheggi, al secondo conflitto mondiale, al terremoto del 1976 e che l’intervento dei gruppi ANA della zona (sovvenzionati dalla Comunità Montana Valli del Torre e dalla Fondazione CRUP di Udine) ha permesso di ripristinare e rendere parzialmente agibile.
Ora è stato adattato a rifugio alpino e può ospitare parecchie decine di persone. Dal Ricovero, a sinistra, si può raggiungere poi la vetta e proseguire per punta di Montemaggiore.
DIFFICOLTA’: non presenta grosse difficoltà se si esclude l’attraversamento del M.Starmaz e la discesa lungo il canalone verso Passo Tanamea.
DISLIVELLO: dislivello totale circa 760 metri - Altezza max.1613 e min. m.851.
PERCORRENZA: 1.45 per raggiungere la vetta- 3 / 4 ore per la discesa.
SENTIERI: segnavia CAI n. 711- 742 – Sentiero Naturalistico del M.Starmaz. Cartina Tabacco foglio 26


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