M. Testa Grande

foto015.jpgQuesta escursione prende l’avvio dalle Sorgenti del Torre (m.546), dove si trova un piazzale lungo la strada statale adatto al parcheggio dell’auto. Da li si prosegue per qualche centinaio di metri verso Passo Tanamea e dopo una doppia curva sulla destra inizia la pista forestale sterrata che porta alle Casere Cripizza (segnavia CAI n.710).

Nella prima parte della pista la salita è abbastanza accentuata e si passa da un bosco di pino nero alla splendida faggeta delle falde settentrionali del M.Tanavasagio. Dopo circa due chilometri si giunge nell’interessante ex villaggio rurale Chisalizza (m.816) tra prati e pascoli submontani, meta un tempo dell’alpeggio di molti abitanti di Pradielis. L’area delle Casere Chisalizza ha un’estensione di circa 24 ha e si trova ai piedi dell’esteso versante settentrionale del M.Testa Grande ricoperto da estese faggete. Al centro del curioso agglomerato di stavoli, esempio che rispecchia la cultura e le tradizioni slave presenti nelle Prealpi Giulie, c’è la chiesetta dedicata a San’Agostino eretta nel 1934. Il terremoto del 1976 ha causato gravi danni anche a quest’area e solo il 21 agosto del 1983 la chiesetta ripristinata è stata resa agibile. Superate le Casere Chisalizza una traversata (km.2) in modesta salita, immersa sempre in una fitta vegetazione submontana, ci porta fino al bivio di quota 916 nei pressi dei resti delle Casere Cripizza.

( Alle Casere Cripizza si può giungere anche con due percorsi più brevi che iniziano circa 2 km. più a monte delle sorgenti lungo la statale: uno è la variante al sentiero CAI 710 e l’altro è il tracciato del Percorso delle Baite).

Abbandonata la pista forestale il sentiero prosegue ripido a fianco del Rio Cripizza, nella fresca faggeta montana; quasi al termine della quale si raggiunge la Sorgente Tasacuzion (m.1260), tra i resti di vecchi recinti in pietra per il bestiame. Al di sopra della sorgente il sentiero prosegue più rapido, esce dalla faggeta e, dopo aver superato un settore incespugliato da pino mugo e salici, guadagna le sella prativa e panoramica delle Testa Grande (m.1556).

Abbandonato il sent. CAI n.710 che ripidissimo scende i versanti prativi a sud del monte, e che porta a Monteaperta, si prosegue lungo la facile cresta panoramicissima (segnavia CAI n.742) fino al M.Briniza (m.1636- Libro e timbro di vetta), superato il quale si continua in quota per raggiungere una forcelletta rocciosa detta Sella Kris, dove transita il sent. CAI n. 711 (m.1540).

ALTERNATIVA: è possibile scendere a destra con una facile mulattiera verso Monteaperta (circa 2 ore).

Dopo aver abbandonato il sentiero CAI n.742 che prosegue in cresta verso Punta di Montemaggiore, si scende a sinistra con il sentiero 711 ( versante nord) oltre una fascia di vegetazione cespugliosa e ghiaie. Si superano le rovine delle Casere Cuntia (1352 m.) per continuare la discesa nella densa faggeta montana del Bosco Brinuie, dopo la quale si esce nel fondovalle (m.855) sulle strade forestali che nella stagione invernale vengono utilizzate per lo sci da fondo. Abbandonato il sentiero 711 che, a destra, conduce a Passa Tanamea, si prosegue a sinistra raggiungendo ben presto il Pian dei Ciclamini. Da qui con la statale o con percorsi interni (percorso circolare) si ritorna alle Sorgenti del Torre.

DIFFICOLTA’: normali
DISLIVELLO: dislivello totale circa 1100 metri – Altezza max. m.1636 e min. m.546
PERCORRENZA: 5/6 ore
SENTIERI: segnavia CAI 710- 742 – 711 – piste Tanamea. Cartina Tabacco foglio 026

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