Baite

SVILUPPO: 13 km
SEGNALETICA COLORE: BIANCO

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La partenza è prevista dall’Albergo Trattoria “Ai Ciclamini”- Località Pian dei Ciclamini (mt. 795).
Dopo aver percorso la strada statale in direzione di Pradielis per circa 1 km (mt. 730) giunti alla fine del muretto che c’è a sinistra della carreggiata si inizia a salire sul sentiero, in mezzo alla faggeta, che nella parte iniziale è abbastanza ripido. Poco prima del 2° km si giunge nei pressi dei ruderi delle Casere Cripizza (mt. 869) da dove si sale fino ad incrociare la pista forestale e raggiuntala si gira a destra proseguendo poi fino alla successiva piazzola (mt. 916) dalla quale parte il sentiero CAI 710 che porta alla cima del Gran Monte. Da qui si prosegue sulla pista forestale per circa 2 km tutti in moderata discesa.

A destra si può ammirare lo splendido paesaggio della catena del Monte Musi e i più fortunati escursionisti potranno imbattersi in qualche capriolo o altro animale selvatico. Desta una certa curiosità anche la “finestra” sul M.te Musi che si trova tra un profondo canalone e la vetta. Dopo circa 4 km si raggiunge le Casere Chisalizza, alcune delle quali appena riparate o in corso di ristrutturazione ed a sinistra in alto si scorge la chiesetta dedicata a Sant’Agostino.

Prima del tornante si sale a sinistra verso il nucleo di casere più consistente dove su un grosso tiglio troviamo il timbro dell’autocontrollo (4 km - mt. 796).

Da qui si scende a destra e si prosegue lungo il sentiero che si raccorda alla pista forestale, imboccata la quale si continua sempre diritti fino a fondovalle. Ritornati sulla strada statale (6 km - mt. 545) si prosegue a sinistra fino al ponte sul Torrente Mea, oltrepassato il quale si sale, a destra, sul sentiero per circa 300 metri per raggiungere la strada principale che sale da sinistra.

Giunti a B.go Tanataviele (mt. 627) si tiene sempre la destra fino all’indicazione del 7° km dove anzichè entrare nel piccolo borgo si prosegue verso la chiesa e dopo circa un km si raggiunge B.go Simaz (mt. 620).

Al bivio che si trova dopo l’ancora della Madonna (8° km), si prosegue a destra per circa 400 metri fino al limite del greto dove si svolta a sinistra salendo in mezzo ad un’abetaia per altri 300 metri. Si attraversa quindi il greto di un torrente per salire poi sul pianoro un tempo sede del poligono militare e poco prima dell’unico albero visibile nel mezzo del prato incolto si prende la pista a sinistra (9 km - mt. 640) e si sale fino ad incrociare il sentiero 737 che porta al Rifugio Brollo e poi alla vetta del M.te Musi.

Da questo incrocio si gira a destra e dopo una breve discesa si attraversa il greto del Rio Tapotamor (ci potrebbe essere qualche difficoltà nella risalita poiché il terreno è franoso) e dal versante opposto si scende poi verso le Casere Tanatcason (10 km - mt. 742) per raggiungere il greto del Torrente Mea dove si gira a sinistra e si risale fino quasi alla rosta che si vede di fronte (11 km - mt. 698).

Prima di raggiungerla si gira a sinistra e dopo aver attraversato un boschetto di pini ci si immette sulla pista che porta in località Casere Trepetnica. Dietro la baita di destra troviamo una fontana con acqua freschissima. Si prosegue a destra fino al greto del Rio Masariot superato il quale ci si dirige verso località Sriegnibosch (12 km - mt.740) dove troviamo un villaggio di baite molto caratteristiche, alcune delle quali costruite di recente.

Dal piazzale del piccolo borgo si prosegue, a destra, sulla carrareccia che dopo qualche centinaio di metri riporta sulla strada statale. La si imbocca verso sinistra per circa 300 metri concludendo così la fatica.

NOTE:
Poiché una buona parte del tracciato è poco esposta al sole e durante l’inverno si possono verificare anche nevicate consistenti, il Percorso rimane aperto dal primo Aprile al 30 Novembre.

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